Eco Fashionista

Un anno di shopping da Ecofashionista

Come si costruisce un guardaroba etico e sostenibile? Io ho iniziato a interessarmi al tema della sostenibilità della moda già molti anni fa, e nel corso del tempo ho sperimentato diversi approcci allo shopping. Non sono mai stata una da acquisti d’impulso, ma non posso neanche dire di aver scelto sempre e solo capi di brand totalmente sostenibili. L’anno scorso durante la Fashion Revolution Week ho avuto modo di assistere a una proiezione del documentario The True Cost, e qualcosa è scattato nella mia testa: ho capito che potevo fare di più, volevo (ri)dare priorità alla questione e ho deciso di aprire questo blog per condividere informazioni e riflessioni sul tema. In uno dei primi post, ho riportato un’infografica che era stata una delle mie prime guide per uno shopping più consapevole: oltre ai consigli teorici, comprende una tabella per annotare i nuovi acquisti. Et voilà, ecco il resoconto del 2019 nel mio guardaroba.

Primavera

La prima scoperta interessante l’ho fatta andando (come ogni anno) alla fiera Fa’ la cosa giusta! ed è il marchio CasaGIN, che propone capi intimi e basic in tessuti naturali, ecofriendly e innovativi come la fibra di faggio. Qui ho acquistato, oltre a slip e calzini, una t-shirt nera che ho indossato davvero tantissimo durante tutta la primavera e l’estate. Ho apprezzato talmente tanto la qualità dei materiali e le vestibilità semplicemente perfette che, a dicembre, sono andata all’Artigiano in Fiera (cosa che non facevo da anni) per passare dal loro stand a vedere le ultime novità e fare un piccolo “rifornimento” per l’inverno.

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Simplify, then add lightness.. (Colin Chapman)

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Per il mio compleanno, in aprile, ho voluto farmi un regalo speciale. Proprio in quei giorni, in concomitanza con il Salone del Mobile, la boutique Stella McCartney di Milano metteva a disposizione il servizio di personalizzazione lanciato lo scorso febbraio (ma non ancora disponibile “ufficialmente” in Italia). Ho scelto un portacarte in alter-nappa, edizione limitata per l’occasione, su cui ho fatto scrivere le mie iniziali.
Il mese dopo, approfittando dei mid-season sale, sono tornata in boutique e ho acquistato una giacca in denim, un modello molto semplice dalla linea slim, che desideravo da alternare a quella più over che già avevo, recuperata di seconda mano qualche anno fa.

Estate

Per andare incontro alla bella stagione, avevo bisogno di sostituire le mie vecchie Ethletics per cui ne ho acquistato un nuovo paio online. Scoprire questo brand è stato uno dei miei primi passi verso un guardaroba più etico e sostenibile, per cui sono particolarmente legata a queste sneakers certificate Fair Trade, realizzate in cotone biologico e gomma naturale. Ho ripreso il classico modello bianco di tela, taglio basso, da alternare a quelle nere borchiate: per me sono un vero must have e non possono mancare nel mio guardaroba.

All’inizio dell’estate, poi, ha aperto a Milano un nuovo negozio di Progetto Quid, e non potevo non andare a dare un’occhiata! Si tratta infatti di un brand di moda etica e sostenibile che crea abbigliamento e accessori con eccedenze di tessuti messe a disposizione da altre aziende, dando lavoro a persone – in maggioranza donne – che trovano così un’occasione di riscatto. Ho trovato la collezione davvero molto interessante, e ho acquistato un paio di pantaloni e una blusa in tencel, tessuto leggero e freschissimo per l’estate, che ho usato molto per andare al lavoro, e un abito sottoveste lungo che ho indossato sia nel tempo libero sia al lavoro, semplicemente portandolo sopra a una t-shirt bianca (e sta benissimo con sopra la mia nuova giacca denim!).

Autunno

In ottobre ho fatto un giro a Bergamo per andare a provare e acquistare i jeans di Par.co Denim, brand che avevo scoperto nelle mie ricerche in materia di denim sostenibile e made in Italy. La produzione è basata su filiera corta, artigiani locali e nuove tecnologie per ottimizzare ogni aspetto riguardo l’impatto ambientale e la qualità dei capi. Dopo aver provato diversi modelli, ne ho scelti due dalla vestibilità straight in lavaggi scuri, e un paio di skinny neri. Il tessuto è davvero morbido e confortevole, la cura dei dettagli notevole, insomma mi ci sto trovando davvero benissimo.

Sempre a ottobre sono stata al MiVeg, il Festival Vegan di Milano, dove ho ritrovato lo stand di BellaStoria Vegan Shoes, da cui avevo già preso un paio di sneakers bianche due anni fa. Provata la qualità del primo acquisto, questa volta ho scelto un paio di derby nere. La cosa davvero bella, con questo piccolo brand artigianale, è la possibilità di customizzare ogni dettaglio, dai materiali ai colori. Io, ad esempio, ho scelto il total black ma con un’impuntura verde che rende la scarpa meno “seriosa”.

Inverno

Mentre i primi freddi iniziavano a farsi sentire, ho deciso di acquistare il mio primo capospalla Save the Duck. Ci pensavo già dall’anno scorso, pur non essendo mai stata una grande fan del piumino, e ora mi chiedo: come sono riuscita a superare tanti inverni senza averlo? Ok che questo è uno degli inverni meno freddi della storia, ma in tante giornate piovose e ventose è davvero comodo poter alternare alle mie care fake fur questo nuovo raincoat con cappuccio.

Ultimo acquisto dell’anno, un piccolo regalo di Natale. All’Artigiano in Fiera ho avuto modo di scoprire TOO Italy, un brand umbro che realizza artigianalmente borse con materiale riciclato ed ecologico, senza alcun tipo di pellame animale (per questo è anche certificato Animal Free e PETA Approved). Ho scelto una mini bag e, anche in questo caso, mi sono divertita a personalizzarla aggiungendo una piccola decorazione.


Sono tante cose? Poche? Non saprei dirlo, è la prima volta che tengo una lista così dettagliata per un anno intero. Quello che posso dire è che sono entusiasta di ognuno di questi acquisti, per due motivi: il primo è che nessuna di queste cose è rimasta inutilizzata in fondo all’armadio causa acquisto poco ragionato; il secondo è che ognuna rappresenta un progetto che ho avuto modo di conoscere, i cui valori sono anche i miei, e che sono felice di aver sostenuto con i miei acquisti.

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